lunedì 25 febbraio 2013

COL D'ORCIA - Un'oasi Biologica a Montalcino


COL D'ORCIA è una delle aziende storiche di Montalcino (SI). Risale almeno al 1890 anno in cui la Famiglia Franceschi acquista la proprietà, che chiameranno Fattoria di Sant'Angelo in Colle. Nel 1958 viene ereditata dai fratelli Leopoldo e Stefano Franceschi i quali separando la tenuta non potranno continuare ad utilizzare il nome della fattoria preesistente. 

Leopoldo Franceschi battezza la sua tenuta Il Poggione mentre Stefano Franceschi chiama la sua tenuta Col d’Orcia (collina sull’Orcia) dal nome del fiume che scorre attraverso la proprietà. 

A Col d'Orcia nel 1973, anno in cui la tenuta passa di proprietà alla Famiglia Cinzano, solo pochi ettari sono dedicati all’uva, pian piano vengono estesi a 70 ettari ai primi degli anni 80 fino a raggiungere i 140 ettari odierni, di cui 108 destinati alla produzione di Brunello, che fanno di Col d’Orcia il terzo produttore di Brunello a Montalcino. 

A partire dal 2010 si è anche iniziata una graduale conversione all’agricoltura biodinamica, un vero esempio dettato dalla qualità che separano Col d’Orcia da altri grandi produttori di Montalcino, in modo da ottenere la certificazione biologica e diventare così la più grande azienda vinicola biologica di tutta la Toscana. Dal 24 Agosto 2010 l’intera tenuta inclusi vigneti, oliveti, seminativi, e persino il parco ed i giardini sono condotti esclusivamente con pratiche agronomiche di tipo biologico. Pertanto Col d’Orcia può veramente essere definita un’oasi biologica a Montalcino.

La cura del dettaglio che caratterizza il processo di vinificazione a Col d’Orcia, è la stessa che viene riservata ad ogni fase del ciclo produttivo. La vendemmia, rigorosamente manuale, è sottoposta a scrupolose analisi al fine di assicurare la perfetta maturità di ogni singolo grappolo: un tavolo di cernita, posto all’ingresso della cantina di vinificazione, consente una ulteriore selezione ancora più accurata. La fermentazione avviene in vasche di acciaio a temperatura controllata la cui forma bassa e larga favorisce il contatto tra il mosto e le bucce permettendo l’estrazione delicata dalle bucce dei composti di qualità: polifenoli e sostanze coloranti. L’invecchiamento in legno avviene in botti di rovere di Slavonia e in barriques di rovere francese di pregiata provenienza. Per alcuni vini l’invecchiamento in legno può durare sino a 4 anni. Un successivo invecchiamento in bottiglia permette di completare l’affinamento. Si può quindi affermare che ogni bottiglia di vino Col d’Orcia è il risultato di un attento lavoro artigianale.

Ecco i pregiatissimi vini che mi sono stati gentilmente inviati



Banditella Rosso di Montalcino DOC

Una moderna interpretazione di un classico di Montalcino: una selezione speciale da un grande vigneto Sangiovese, viene vinificato e affinato con metodi e tecnologie avanzate.

Un vino che combina la grande struttura e longevità del Brunello con la freschezza e la prontezza del Rosso di Montalcino. Ricco, imponente, con frutta intensa ed invitante, elegantemente supportato dai nobili tannini e dalle spezie che derivano dal legno, che creano un impatto sia di effetto, sia armonico e piacevole. Moderno ed innovativo, sebbene mantenga un grande rispetto per il territorio.











Rosso di Montalcino DOC

Col d’Orcia ha contribuito molto attivamente nel creare la categoria del Rosso di Montalcino. Nei primi degli anni ’70 il Conte Marone Cinzano ebbe l’ispirazione di imbottigliare un Sangiovese giovane da bere tutti i giorni durante i pasti. Ben presto altri produttori locali ne imitarono l’esempio e nel 1983 il Rosso di Montalcino diventò un vino D.O.C. mediante un Decreto del Presidente della Repubblica Italiana.
Il Rosso di Montalcino è oggi un vino classico, fatto con uve Sangiovese in purezza, che esce un anno dopo la vendemmia così da mantenere tutta la freschezza e la fruttuosità di un vino giovane ma allo stesso tempo l’intensità di quel terroir che solo Montalcino è capace di trasmettere.








Brunello di Montalcino DOCG Col d'Orcia

Col d’Orcia é un produttore tradizionale di Brunello di Montalcino. La scelta di continuare ad usare le botti di rovere di Slavonia è stata presa molti anni fa, ben prima che il dibattito tra produttori modernisti e tradizionalisti avesse inizio. Tradizione vuol dire rispetto per l’essenza del Sangiovese di Montalcino che risiede nella potenzialità di invecchiamento, nel miglioramento del vino attraverso la lunga permanenza nel legno e nel conseguente invecchiamento in bottiglia. Ancora oggi, a Col d’Orcia, il Brunello di Montalcino viene invecchiato per 3 anni completi nelle grandi botti di rovere prima dell’imbottigliamento e viene tenuto in cantina 1 anno prima dell’uscita nel mercato.









Poggio al Vento Brunello di Montalcino Riserva DOCG

Nel cuore della tenuta, a metà strada della collina che si affaccia sul fiume Orcia, in un punto moderatamente obliquo verso il Sud si trova il vigneto di Poggio al Vento. Il nome letteralmente significa “collina esposta al vento” e questo aspetto in congiunzione con la particolare composizione del suolo produce l’eccezionale Brunello di Montalcino Riserva Poggio al Vento. I dominanti ed insieme eleganti tannini presenti nel vino, necessitano di un lungo e tradizionale invecchiamento nelle grandi botti di rovere. Dopo l’imbottigliamento il vino necessita di altri 3 anni di affinamento in bottiglia prima di essere presentato nel mercato. Il Brunello di Montalcino Riserva Poggio al Vento viene prodotto solo nelle migliori annate e rappresenta una delle più alte espressioni di Sangiovese in purezza che si possono trovare a Montalcino.



Sarò lieta di ospitare sulla mia tavola questi vini, quindi Vi do appuntamento con le prossime recensioni!!!